La sola cosa necessaria affinche' il male trionfi e' che gli uomini buoni non facciano nullaEdmund Burke


martedì 22 aprile 2014

Droni, etica e geoingegneria



Articolo di Nogeoingegneria in collaborazione con Antonio M. Calabrò

Antonio Maria Calabrò era atteso alla conferenza “PADRONI DI NULLA Terra, acqua, cieli: il controllo democratico nell’era delle tecnologie globali” in veste di tecnico, ma ha messo in chiaro:

Vorrei precisare subito che parlerò NON in qualità di Ingegnere a conoscenza delle cose, ma di semplice osservatore. Perché?….. Ma perché per parlare da tecnico dovrei essere dentro questo campo. Se stessi in questo campo, non sarei qui, anche perché non potrei essere in quel campo. Amo troppo la Natura per stare in QUEL campo. Quindi una cosa esclude l’altra. (*)

Ha lavorato 18 anni al CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) sulle tecnologie per aeromobili di nuova generazione, dopo essersi laureato in Ingegneria Elettronica alla Federico II di Napoli. Negli anni novanta è passato al gruppo Smart Structures e poi a Tecnologie del volo. Oggi lavora come consulente aerospaziale. Con la sua presenza a Firenze ha voluto dare testimonianza della sua visione intorno a curiose anomalie nei cieli. Nel 2013 inizia l’approfondimento scrivendo report sulle osservazioni e diffondendole in canali di comunicazione privata. La figura dell’osservatore secondo lui non è da sottovalutare. Un ricercatore, e lui lo è di professione, fa “principalmente questo, osserva, prende nota, classifica, fa i grafici e tira delle conclusioni, evidenziando eventuali cause di comportamento, correlazioni fra sequenze di dati e stati fisici degli oggetti dell’esperimento… in confronto alla parte di ‘osservazione’, la parte di progettazione è una minima cosa, almeno in questo settore dove svolgevo il mio lavoro, cioè sensori per il monitoraggio strutturale” esplicita Calabrò. (*)

“Da un po’ più di un anno a questa parte ho cominciato a vedere…”
Così Calabrò introduce il suo resoconto. Aveva preso atto di come le scie degli aerei sembrassero tutt’altro che “di condensa” ma ha scoperto anche altro: “Si dice che la necessità aguzza l’ingegno. Volevo trovare una soluzione, capire. Da osservatore e da scienziato. Ci vogliono binocoli buoni, cannocchiali, motori per puntamento veloci, per inquadrare bene…..” (*). Ha visto aerei in operazioni di irrorazione lasciare dense scie che tradivano leggi fisiche note. Ma… “non bastavano le irrorazioni, il cielo a “gouche”, come acquerello, arrivarono anche i FILAMENTI !!”, dice Calabrò e rimanda ad un articolo pubblicato su Megachip con il titolo: Geoingegneria applicata, la ragnatela dei droni, firmato con pseudonimo, ora svelato.


Brindisi come Canneto di Caronia, incendi inspiegabili di origine milit....... ignota!

Avete mai sentito parlare del raggio della morte di Tesla? Da cui e' poi nato il progetto H.A.A.R.P? Ecco gli effetti collaterari degli esperimenti americani in atto in Italia.

CISTERNINO (BRINDISI) - Presenta delle fortissime analogie con quanto verificatosi qualche anno fa in un paesino della Sicilia il fenomeno delle autocombustioni inspiegabili che hanno costretto negli ultimi giorni una famiglia di Cisternino, in provincia di Brindisi, a lasciare la propria abitazione, una villetta, di costruzione recente, in contrada Casalini nelle campagne della Valle d’Itria. Se ne dice convinto, il vicesindaco della cittadina pugliese, l’avvocato Vito Zizzi.

A prendere fuoco a partire dallo scorso 15 marzo, in vari punti della casa, sono stati una busta di plastica contenente tappi di sughero, un contenitore di rifiuti, due tappeti, un fustino del detersivo, un sacchetto di cotone, quattro cartoni contenenti bottiglie di vetro. Sei in tutto gli episodi. Ovviamente scioccata la famiglia di Biagio Bufano, 45 anni, che ha dovuto trovare riparo in un’abitazione messa a disposizione da alcuni parenti. Da 15 giorni, aiutato da amici e parenti, organizza delle ronde e un monitoraggio continuo per individuare la causa. Perfino il figlio minorenne si è trovato ad assistere ai roghi improvvisi. Intanto ha presentato un esposto alla Procura e ai carabinieri. Sono stati interessati anche la Prefettura, la Asl, l’Arpa, la Protezione civile regionale, l’amministrazione comunale, i vigili del fuoco che in un caso sono anche dovuti intervenire sul posto.

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