La sola cosa necessaria affinche' il male trionfi e' che gli uomini buoni non facciano nullaEdmund Burke


sabato 18 ottobre 2014

Blog in pausa forzata

Causa infortunio familiare questo blog sospende l'attività a tempo indeterminato.
Mi scuso con i lettori e a risentirci speriamo presto.
Zak 


martedì 14 ottobre 2014

I fabbricanti di pioggia


WEATHERMAKERS I fabbricanti di pioggia
 
Foto di Giacomo Costa

Giornalista esordiente impegnato in problemi sociali-ambientali-politici, Claudio Grillenzoni, era consulente del controllo qualità di Rizzoli e Mondadori.
Nel 2002 scrisseun articolo su una realtà sconosciuta alla stragrande maggioranza delle persone, dal titolo Fabbricanti della pioggia, uscito su Newton, rivista mensile italiana di divulgazione scientifica (1).
Il 2OO2 era l’anno in cui Italia ed USA stipularono un accordo denominato “Cooperazione Italia-U.S.A. su scienza e tecnologia dei cambiamenti climatici”.
I progetti furono firmati in un convegno bilaterale sulla ricerca congiunta sui cambiamenti climatici svoltosi a Roma il 22 e 23 gennaio 2002 da George W. Bush e Silvio Berlusconi (accordo di Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia).
Con i termini “tecniche di modificazioni ambientali” si fa riferimento a qualsiasi tecnica per modificare – attraverso la manipolazione deliberata dei processi naturali – le dinamiche, la composizione o la struttura della Terra, della sua litosfera, idrosfera, ed atmosfera, o dello spazio esterno.

Da quell’anno i cieli sono cambiati e si cominciarono a notare annuvolamenti artificiali creati dal passaggio di aerei……

 (Allegato N.4 dell’accordo)

I Fabbricanti della pioggia

di Grillenzoni Claudio
Siccità planetaria? Clima sempre più arido? C’e’ chi ha una soluzione: sono i modificatori del tempo, che promettono di stimolare le nubi a produrre pioggia, o di sciogliere nebbia e grandine. Ma non tutti sono d’accordo su queste tecniche e temono squilibri ambientali.
Il pianeta è a secco. Le precipitazioni sono calate a livello mondiale tanto che le persone prive di acqua potabile hanno superato il miliardo. In Italia, oltre alla siccità che ha colpito duramente negli ultimi mesi, nevica sempre meno nelle regioni alpine. Mentre la nebbia continua a fare danni in aeroporti e autostrade. Ma c’ è chi propone, anche in Italia, di intervenire sul clima per modificarlo. Per fare in modo che aumenti la pioggia, che la grandine si sciolga prima di cadere e che la nebbia si dissolva in neve.


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